Haiku

Nella letteratura giapponese, gli Haiku (poesie semplici e intuitive) rappresentano una parte molto importante e caratteristica dell’essenza più profonda della cultura nipponica.
La condizione alla base di questo tipo di poesia è la convinzione dell’inadeguatezza del linguaggio, rispetto al compito di testimoniare la verità. C’è molta cultura Zen alla base della poesia Haiku, il cui intento è quello di far tornare il linguaggio alla sua essenza pura, ovvero alla sua nudità
Nessuna manifestazione del reale, neppure la più semplice, è indegna di essere trattata dai Maestri di Haiku: in ogni cosa è l’energia vitale a svelarsi alla mente, se questa è scevra da schemi e pregiudizi, dalle proprie abitudini e dai limiti del razionale. E poiché l’energia vitale è movimento, anche l’Haiku, seppure nella sua semplicità, dovrà permettere a questo movimento di esprimersi, attraverso le sillabe, e di esprimere a sua volta la comunione, l’esigenza dell’uomo di essere tuttuno con la natura.
Anche se veicolo di questa comunione, l’Haiku, però, non diventa mai semplice descrizione realistica, ma và sempre interpretato come testimonianza di una visione che va appunto oltre gli schemi di cui sopra.

Primavera
tramonto fucsia e arancione tenue
una sera calma e densa come il sangue
quello che guardavamo ieri

Inverno
Il petto ruggine spicca sulla neve

una minuscola perla di bruma sul becco.
Al telefono impronte di lupi sulla neve
dopo il ruscello gorgogliante.
Aspettando il cambiamento
legna scoppiettante
il mio amore muove il Qi.
La quiete del cinghiale.
passi di un uomo sulla neve
disturbano

Estate
Il pelo caldo sulla testa del mio cane
adoro questo vento.
Passa una rondine azzurra

Senza tempo
Sogno viaggi sereni ed un mondo composto da persone soddisfatte.
Accendo la radio, ascolto le onde.
Nel futuro vedrò i miei sogni.
Sogno amici ad un banchetto dal volto del colore degli indiani
Le onde elettromagnetiche della tv ne permettono la visione.
Un giorno, scoperte le onde giuste, rivedrò il mio sogno

Il Vento
Soffia forte dalla cinabrosa montagna.
Un brivido lungo le gambe.
C’è una foglia che vola

Piccolo fiore
I petali allegri
e il sinuoso stelo.
Annuso l’afrore della tua linfa.
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